Il blog della comunicazione politica

"COMUNICAZIONE POLITICA" è un blog "indipendente"in cui si discute delle tecniche di comunicazione politica ed istituzionale, cioè di "come" si comunica in politica. Saranno SEMPRE graditi ed apprezzati contributi e critiche (costruttive!!!). Benvenuti!

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sabato, 26 febbraio 2005

SPECIALE: Aspetti surreali di una campagna elettorale regionale...

Candidati senza lista offresi a pubblico interesse

Questo post doveva essere dedicato all'organizzazione logistica e lo staff del candidato, ma si impone un breve (anzi brevissimo..) rinvio.

Anche perchè nel corso delle ultime due settimane in viaggio per l'Italia mi son capitati almeno tre episodi grotteschi che meritano di essere segnalati: quelle di candidati in cerca..... di lista.

Napoli  è tappezzata di manifesti 3 x 6 in cui si invita a votare un certo signore, ma non è indicata la lista o il partito di appartenenza.

analogamente in altra regione erano presenti massicciamente manifesti 3 x 6 (oramai la moda dilaga, sembra che se non si pubblica il 3 x 6 il candidato sia  completamente "out"... si impone una linguaccia...)  con tanto di foto, nome e cognome ma...stranamente.... senza indicazione di partito.

Dal momento che chi vi scrive è un curioso, si è dato da fare per raccogliere le dovute informazioni..pensando (ingenuamente...) che si trattasse di un grossolano errore grafico...

La realtà dei fatti era ben diversa e, se vogliamo, tragicomica: in tutti e tre i casi i soggetti in questione sono in trattativa con due-tre partiti diversi (spesso di poli opposti..sic...) e nel frattempo, in attesa di trovare posto in una lista, si presentano comunque agli elettori....

Riservandosi di comunicare, a tempo debito e con calma, la formazione di appartenenza.... a mò di domicilio per poterli votare....

Il sottoscritto, nonostante sia munito di una buona dose di ironia..ritiene che in casi del genere si può citare il detto che al peggio non c'è mai limite.... e forse a volte la presa in giro degli elettori tocca veramente livelli surreali...questi tre esempi (evito prudentemente nomi e cognomi giusto x non incappare in problemi di diversa natura) forse sono dei casi-estremi di come determinate persone pensino che la politica si possa fare comunque ed in ogni modo..

Sarà pur vero che viviamo in un'epoca dalle scarse motvazioni ideologiche, però l'idea che determinati soggetti hanno del partito o del movimento inteso  come una semplice diligenza per l'elezione induce ad amare riflessioni.... 

In attesa di riprendere lunedì a discutere su come si imposta una campagna elettorale, sarebbe molto interessante conoscere la vostra opinione in materia.

Buon fine settimana a tutti.

S.Massa

 

mercoledì, 23 febbraio 2005

 Il Blog e la comunicazione istituzionale: uno strumento da valutare.

Due giorni fa Michele (vedete ultimo post) mi domandava, tra le varie cose, in che misura può essere utile un blog in una campagna elettorale.

Il tema mi ha stimolato non poco e vorrei condividerlo con voi.

Sicuramente un blog, come strumento, è molto più "agile" del classico sito web, e può essere  una preziosa arma in più durante una campagna elettorale.

Ma anche l'opzione blog va realizzata con tutte le attenzioni e "precauzioni" possibili.

Son convinto che il blog possa essere un mezzo utile, ma non decisivo (e  con questo non voglio fare un -clamoroso- autogoal...) sempre  a patto che sia usato con cognizione di causa.

Negli ultimi mesi ho visitato siti di politici che erano letteralmente penosi: non erano aggiornati, erano stati messi in rete giusto perchè "fa moda" avere il sito internet.

Ecco, non vorrei che  per i politici nostrani diventasse "trendy" l'idea di utilizzare il blog (che, tra l'altro, ha il pregio di essere semi-economico...).

Il blog, al pari del sito, va curato, aggiornato e, nel limite del possibile, andrebbe riempito di contenuti quantomeno plausibili, altrimenti che senso ha?

Sul punto mi piacerebbe moltissimo ascoltare  le vostre idee ed opinioni, anche perchè questo tema lo riprenderemo molto presto.

Nel prossimo post torneremo invece a  parlare della pianificazione della campagna elettorale, dedicandoci allo staff e l'organizzazione logistica.

Un saluto a tutti.

Stefano

domenica, 20 febbraio 2005

 I Grandi Elettori "Non istituzionali"

Nel penultimo post è stata descritta la figura dei grandi elettori istituzionali.

 Adesso è la volta di dedicarci ai grandi elettori "Non istituzionali".

Innanzitutto, chi sono?

Semplice: persone che, anche se non coinvolte direttamente nelle istituzioni, possono garantire al candidato un buon numero di voti oppure di "contatti".

In genere sono soggetti rappresentativi, per la loro vita sociale e di relazione, oppure per la loro visibilià sul territorio, o perchè appartengono a famiglie (non nel senso mafioso, beninteso....) particolarmente numerose e radicate sul territorio. E spesso sono alleati anche più preziosi (ed affidabili) dei grandi elettori istituzionali.

Lo so che risulterò ripetitivo: ma si inizia a comprendere  perchè è indispensabile che una campagna elettorale sia pianificata con molto anticipo?

Secondo voi un grande elettore prenderà in considerazione ed aiuterà un candidato last minute?

E' quantomeno improbabile. 

I grandi elettori vanno individuati, contattati e CONQUISTATI con largo anticipo sull'inizio della campagna elettorale (senza mai dimenticare che la politica è un mondo dalla fedeltà quantomeno improbabile.....)

Da non dimenticare: il grande elettore è conscio di avere una propria forza, in termini di voti,  punta ad avere un rapporto forte e - mai dimenticarlo -diretto con il candidato. E ciò porta luci ed ombre (come evidenziava un'amica romana alcuni post or sono, c'è sempre il rischio di una eccessiva invadenza...)

Creare e consolidare un network territoriale di grandi elettori è il primo passo per impostare bene una campagna elettorale.

Il secondo è quello di creare una struttura efficiente. E   ne  parleremo nel prossimo post.

Buona domenica.

S. Massa 

postato da: stefanomassa alle ore 10:59 | link | commenti (23)
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venerdì, 18 febbraio 2005

UN PICCOLO ANNUNCIO

Da domenica aggiorno il blog (se ce la faccio scrivo anche qualcosina oggi...) sono fuori base..ecco il motivo.

A proposito: sto vedendo in giro dei manifesti degni di un festival dell'orrore. Ne riparleremo a brevissimo.

Ste 

postato da: stefanomassa alle ore 11:11 | link | commenti (13)
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martedì, 15 febbraio 2005

 I "GRANDI ELETTORI" istituzionali

I "Centri aggregativi" sono importanti per vincere un'elezione, ma esiste un'altra componente a volte decisiva: qualle dei "GRANDI ELETTORI"

Per "GRANDI ELETTORI", In Italia, possiamo definire quelle persone in grado di generare consenso diffuso per il candidato e, di conseguenza, voti.

Dico in Italia perchè - giusto per intenderci - negli Usa il concetto è più di natura economica: in genere i grandi elettori sono coloro che materialmente "finanziano" il candidato.

Ma torniamo a parlare delle italiche cose : il candidato, dopo aver individuato i centri aggregativi, deve cercare di coinvolgere anche il maggior numero di Grandi elettori.

Ma chi sono costoro e come si individuano?

Un esempio potrà essere d'aiuto.

Tizio si deve candidare al consiglio comunale di una città medio-grande (dove sono presenti magari anche delle circoscrizioni).

Il primo passo è partire dall'analisi dei risultati delle precedenti elezioni comunali- ATTENZIONE - procurandosi anche il numero di preferenze riportate dai vecchi candidati.

Si può iniziare ad individuare innanzitutto  i primi non eletti dell'ultima tornata: se non si ricandidano, può essere molto utile contattarli.

Perchè? Molto semplice: non sono stati eletti ma avevano comunque una rete dignitosa di contatti, e quindi possono fornirne, in caso di accordo ed  almeno in parte (mai sottovalutare ma neanche sopravvalutarne l'apporto....), anche a voi.

Vanno contattati PER TEMPO e, se sono disponibili, coinvolti nel vostro progetto elettorale.

Seconda tappa: l'operazione va ripetuta tra i membri dei consigli circoscrizionali.

 In questo caso il lavoro va sviluppato circoscrizione per circoscrizione: in genere va individuato un consigliere  vincente, che magari si ricandida, e si può strutturare una interessante alleanza-cordata  elettorale (traduzione io aiuto te- sulla circoscrizione- tu aiuti me al comune..), senza mai dimenticare i  voltafaccia dell'ultimo minuto (ne riparleremo...).

Poi, con analogo criterio, vanno contattati i migliori non eletti delle circoscrizioni e va ripetuta la stessa operazione sopra descritta.

Non trascurate e/o snobbate mai  i rappresentanti nei consigli di quartiere: vengono dalla base della politica  - di conseguenza- conoscono DAVVERO il territorio e possono generare consensi !!!!

Analogo discorso può essere ripetuto con i rappresentanti alla provincia, regione e, magari con il deputato della zona (attenzione...queste persone però difficilmente si schierano solo con un candidato......).

Una volta attivata questa rete di accordi, avrete  strutturato già un primo -embrionale- network elettorale di grandi elettori che, se funziona, potrà rivelarsi estremamente utile.

Esiste poi un secondo livello di "grandi elettori" composto da persone non coinvolte direttamente nelle istituzioni.

Ne parliamo sul prossimo post.

Buona giornata.

S.Massa

 

postato da: stefanomassa alle ore 09:00 | link | commenti (28)
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domenica, 13 febbraio 2005

Le fasi preliminari nella pianificazione della campagna elettorale: l'individuazione dei centri aggregativi.

In un territorio elettorale esistono sempre e comunque, dei centri aggregativi: associazioni, parrocchie, circoli, centri culturali, cineforum, club. La lista è lunga.

Queste realtà territoriali possono rivelarsi estremamente utili per strutturare un'efficace rete di contatti e, soprattutto, per conoscere dei nuovi potenziali elettori.

L'aspirante candidato deve  - operando con largo anticipo sulla campagna elettorale - fare una sorta di censimento delle organizzazioni presenti sul territorio.

Il passo successivo è quello di contattarne i responsabili e cercare di attivare delle sinergie, magari sotto forma di dibattiti, convegni, incontri con i soci. 

E' importante che l'aspirante candidato sia "BEN VISIBILE" sul territorio con anticipo rispetto all'inizio della competizione politica.

Le cosiddetta "realtà aggregative" - se si imposta un rapporto corretto e NON OCCASIONALE - possono rivelarsi un formidabile moltiplicatore di voti e, in ogni caso,  aiutano a far circolare il nome del candidato.

Attenzione: presentarsi all'ultimo momento, a poche settimane dal voto (ricordate quello che si diceva alcuni post fa in termini di candidato last-minute?), da emerito sconosciuto davanti ai soci di  un circolo o di una associazione non è sempre producente per un candidato.

Il commento, nella migliore delle ipotesi, è :"Ecco il solito politicante che viene a cercare voti e poi scappa" (e vi garantisco che questo commento è più frequente di quanto si possa immaginare...).

Ecco perchè, anche sotto questo aspetto, una campagna elettorale non va inventata.

VA PIANIFICATA.

Individuando anche quelle persone, particolarmente rappresentative sul territorio, oppure particolarmente "utili" (perdonate la brutalità del termine) che sono destinati a diventare i cosiddetti "GRANDI ELETTORI".

Ma questo tema lo tratteremo nella prossima conversazione.

Buona domenica-Bis

S.Massa

postato da: stefanomassa alle ore 17:07 | link | commenti (15)
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Attenzione: non ho aggiornato il blog solo perchè ho qualche problema di linea (adesso sono ospite di un amico e non posso abusare). Comunque spero di poter postare qualcosa più tardi. Buona Domenica a tutti S.M.
postato da: stefanomassa alle ore 14:43 | link | commenti (2)
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giovedì, 10 febbraio 2005

UN POST PER INIZIARE A CONOSCERE I PROPRI  ELETTORI

La campagna elettorale si vince conquistando il consenso degli elettori.

La mia è una frase dalla banalità sconcertante, ma molto spesso è un aspetto che viene clamorosamente - incredibile ma vero-trascurato dai candidati.

Prima di pensare ad una candidatura è decisivo interrogarsi e capire "chi" potrebbero essere i propri potenziali elettori: anche perchè prima o poi- (ne riparleremo) - occorrerà predisporre un minimo di programma elettorale e la conseguente promozione sul territorio. 

E' importatissimo scoprire - ad esempio - la composizione sociale del territorio.

In che misura è abitato da liberi professionisti? da impiegati? da pensionati? da disoccupati? da studenti?

Sono solo 5 semplici esempi di tipologie  di elettori.

Ma ciascuna ha esigenze diverse. da comprendere e da trasformare in consenso.

Ecco perchè un aspirante candidato deve NECESSARIAMENTE individuare per tempo il suo (o i suoi) target elettorali ed iniziare ad operare per conquistarne il consenso (il tema è quello dell'ascolto degli elettori, e ne riparleremo più diffusamente). 

Il passo successivo sarà quello di  scoprire i "centri aggregativi" che sarà l'oggetto della prossima conversazione.

Buona Giornata.

S.M.

postato da: stefanomassa alle ore 10:13 | link | commenti (19)
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mercoledì, 09 febbraio 2005

L'invasione dei manifesti...è in pieno svolgimento....

Nel dopo elezione pubblicherò una mia personalissima, motivata, e soprattutto - NON POLITICA - classifica dei manifesti  meno riusciti...  ed oggi ne ho intravisto uno - riferibile ad un leader nazionale - realizzato con molta approssimazione....

Attendo segnalazioni, meglio se in privato (vorrei evitare riferimenti politici in pubblica, come ben sapete..........).

Questa sera - con un minimo di calma -riprendo a postare sul tema della conoscenza del territorio.

Buona giornata

S.M. 

postato da: stefanomassa alle ore 14:51 | link | commenti (7)
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martedì, 08 febbraio 2005

 Una breve divagazione ed un ringraziamento

Ieri il blog ha toccato i 1000 contatti ed oggi si avvia a superare i 1100.

E' un  risultato veramente bello, se pensiamo che il blog è partito solo 16 giorni fa, ed è uno stimolo a cercare di migliorare.

Voglio ringraziare tutti gli amici che scrivono in pubblica, mandano messaggi, e tutti coloro che stanno aiutando la  crescita di questo progetto.

Questo risultato è vostro (e non è un format di discorso politico .......!!!!!!!!!)

Da domani - martedì- anzi da oggi visto che la mezzanotte è passata, riprendiamo a discutere di comunicazione politica.

Grazie e buona notte a tutti.

S.Massa

P.S. Non potevo lasciarmela sfuggire: oggi  la città era tappezzata da manifesti 3 x 6 di un aspirante consigliere regionale: dietro la sua faccia da soggetto telegenico campeggiavano ritagli di articoli di giornale con sue denunce e dichiarazioni...e attacchi alla maggioranza locale.

Sarà interessante valutare il risultato elettorale finale del soggetto in questione, il manifesto comunque era di dubbio gusto e rappresentava idoneamente l'immagine di una politica più urlata che propositiva.

E poi, in un momento in cui non si conoscono ancora i candidati alla presidenza della regione e la composizione delle liste è quantomeno prematuro  invadere le strade con manifesti etc.

Va bene, condivido la programmazione per tempo e la non improvvisazione... però gli eccessi possono anche essere controproducenti...

Ri-Buona notte  S.M.

postato da: stefanomassa alle ore 00:29 | link | commenti (9)
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domenica, 06 febbraio 2005

Riprendiamo il discorso sulla "conoscenza del territorio"..in senso di composizione  elettorale.

Nel nostro penultimo incontro il tema è stato quello della conoscenza del territorio in senso "fisico".

Adesso è venuto il momento di conoscere la "composizione elettorale del territorio".

Per composizione elettorale del territorio si intende il "come" è composto il territorio, come sono orientati storicamente i potenziali elettori,e, soprattutto "chi" sono i potenziali elettori.

Un aspirante candidato fa sempre bene a documentarsi dettagliatamente e--------- mai dimenticarlo--------- per tempo: la poca conoscenza territoriale è una delle principali cause dei flop elettorali.

Il primo passo è quello di acquisire i dati delle ultime due-tre tornate elettorali: è indispensabile conoscere se in una una determinata zona in passato c'è stato un orientamento verso lo schieramento A o B, e soprattutto è necessario capire PERCHE' c'è stato un determinato orientamento.

Erano voti personali del candidato uscente? E' un'area politicamente orientata? La volta scorsa il vostro schieramento aveva candidato qualche soggetto impresentabile? (quest'ultima ipotesi si verifica molto più spesso di quanto possiate pensare.....)

Un esempio pratico: se tizio si vuole candidare per lo schieramento A in un collegio provinciale all'interno di un comune, deve innanzitutto procurarsi i risultati delle elezioni circoscrizionali di quella determinata zona, e contemporaneamente anche - scusate la ripetizione- i risultati delle precedenti provinciali e comunali. 

I dati in genere sono disponibili o all'ufficio elettorale comunale o, ancora meglio, in Prefettura.

Dati alla mano, occorre studiare i flussi elettorali verso lo schieramento A.

A quel punto, se l'analisi è positiva  o non è particolamente negativa (ad esempio il raggruppamento A magari è stato perdente di 5-6 punti, una soglia sufficientemente recuperabile) si può iniziare a discutere su come pianificare la propria campagna elettorale.

Attenzione, questa è una regola universale che è valida sia per gli aspiranti consiglieri circoscrizionali o comunali che per quelli regionali, per i candidati alla camera ed al senato, quindi prima di ipotizzare una candidatura è importante prestare attenzione ai flussi elettorali del proprio territorio, si eviterà di perdere tempo e spendere denaro inutilmente.

Il passo successivo è quello di comprendere "chi" sono i propri elettori.

E di questo parleremo a breve.

Buona domenica a tutti

Stefano Massa

Ps: continuano a giungere simpatici messaggi e post sul tema dei manifesti. Son contento che vi sia piaciuto, e credo (magari con qualche commento specifico - al vetriolo) che lo riprenderemo anche nel dopo-elezioni regionali. Grazie sempre della vostra attenzione.  (S.M.)    

postato da: stefanomassa alle ore 14:07 | link | commenti (14)
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venerdì, 04 febbraio 2005

 Una breve puntualizzazione sulla politica........... (si impone una faccina seria )

Continuano a giungere i post, alcuni seri, altri semiseri, altri ricambiano le visite del sottoscritto (che resta un curioso del web e quindi girovaga nel suo tempo libero) -  si impone faccina faccina allegra e scanzonata- altri mi sollecitano a parlare di politica, delle mie idee personali etc.

Allora cari amici vicini e lontani, su comunicazionepolitica.splinder.com, credo di averlo detto dal primo giorno di questa stupenda avventura, NON SI PARLA DI POLITICA.

Esistono molti blog politici, alcuni fatti bene, altri molto faziosi, altri scadenti, ma questo non rientra in nessuna categoria: qui discutiamo solo ed esclusivamente di comunicazione politica.............senza guardare da nessun lato.

A scanso di dubbi ed ipocrisie chi vi scrive ha delle sue precise idee politiche, ma non ne parlerà mai in questa sede. Non sarebbe nè corretto nè carino, diventerebbe un blog politico come tanti altri.

Questa è una semplice area di libera discussione, e non ha nessuna velleità diversa dall'essere un blog. Ricordiamolo sempre:)

A proposito domani parleremo della conoscenza del territorio in senso elettorale.

Auguro a tutti un buon venerdì sera.

Stefano

postato da: stefanomassa alle ore 19:09 | link | commenti (17)
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martedì, 01 febbraio 2005

Discussione n.3 (... a proposito scusate il ritardo )

L'impostazione della campagna elettorale.

Il primo passo: conoscere il territorio

Da oggi iniziamo una fase nuova..entriamo nel vivo del tema parlando dell'impostazione della campagna elettorale.

La campagna elettorale non si inventa. Si pianifica per tempo.

Ed il primo, indispensabile passo per un aspirante candidato è quello di "conoscere il territorio" in senso fisico e di composizione elettorale.

Per territorio fisico si intende l'area in cui si svolgerà la

campagna elettorale, e varia a seconda del tipo di competizione.

Può sembrare strano, ma molto spesso i candidati non conoscono bene i reali confini del loro territorio, e commettono errori a volte clamorosi.

Un esempio? la distribuzione del materiale elettorale viene effettuata fuori zona, i manifesti sono affissi in posti sbagliati (un classico questo delle elezioni alle circoscrizioni ed ai consigli provinciali) e, paradossalmente, ancora più frequentemente intere strade sono trascurate.

E' questo un errore ricorrente e  spesso costa non poco in termini di consenso.

Il suggerimento? Almeno sette-otto mesi prima della campagna elettorale è meglio procurarsi presso gli uffici pubblici competenti la mappa dei seggi e delle strade del proprio futuribile territorio elettorale.

Un altro consiglio? Prestare attenzione, molta attenzione alle strade importanti, che spesso sono frazionate su più collegi, ed anche alle numerazioni civiche.

Risolto il problema del territorio "fisico" occorrerà iniziare a studiare, con molta attenzione, la composizione elettorale del territorio. Ma di questo parleremo da qui a breve.

S.Massa

Ps. in tema di manifesti elettorali ieri ne o visti due a Napoli particolarmente orripilanti 3 x 6 di candidati locali alle regionali.

Sarebbero da analizzare (senza fare nomi naturalmente...) perchè rappresentano l'apoteosi del cattiuvo  gusto. E non credo che resteranno isolati....

In particolare c'è un candidat(non specifico il sesso) che sembra nella foto un cantant(?) neomelodico, con tutto il rispetto per la categoria dei cantanti neomelodici.

Un ben riuscito esempio di propaganda fastidiosa ed inefficace. Ma riparlermo di questi personaggi specificamente dopo le elezioni...la par condicio - giustamente- incombe sovrana....

  

postato da: stefanomassa alle ore 17:27 | link | commenti (17)
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