Il blog della comunicazione politica

"COMUNICAZIONE POLITICA" è un blog "indipendente"in cui si discute delle tecniche di comunicazione politica ed istituzionale, cioè di "come" si comunica in politica. Saranno SEMPRE graditi ed apprezzati contributi e critiche (costruttive!!!). Benvenuti!

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sabato, 30 aprile 2005

GENERAZIONI ED ACCESSO ALLA POLITICA........un post polemico

Giovedì scorso son stato al dibattito organizzato a Roma. Ottima location ed eccellente organizzazione...

Sul palco 9 relatori, in platea un'ottantina  di persone.

Arriva un giovinotto di belle apparenze che fa una relazione introduttiva....

Con tono al limite del soporifero elenca una impressionante serie di banalità quali:

1- L'italia è un paese in decadenza economica

2- C'è un calo di natalità

3- Non viene concesso spazio al ricambio generazionale e per i giovani si prevede un futuro di miserie

4- In Italia l'economia stagna ed il futuro è tetro..anzi tetrissimo se si potesse dire

5- Ai giovani non viene concesso spazio in politica mentre ne meriterebbero di più....

I punti 1-2-3-4 non meritano replica...il ragazzuolo in questione forse pensava che i presenti non disponessero di TV, non leggessero giornali o fossero tornati per l'occasione a Roma da un'isola deserta (possibilmente non quella dei famosi...) ....

Bene, per la prima volta voglio divertirmi anche io ed essere polemico....

Ad onor del vero dico anche che Il dibattito poi è proseguito in maniera interessante, ci sono stati alcuni interventi vivaci, tra i quali quelli dell'amico Giuliano..però forse si impone qualche breve riflessione...

Al di là dei primi 4 punti, mi rendo ancora una volta conto che oltre dieci anni di questo stomachevole sistema uninominale che abbiamo in Italia ha fatto crescere una generazione di aspiranti "unti del Signore"...

Ma il ragazzo in questione che si aspettava, che arrivasse Berlusconi con l'organigramma di Governo dicendogli di scegliersi il sottosegretariato di maggior gradimento? O che domani qualcuno gli darà il collegio sicuro?

Forse a tanti personaggi che non hanno il consenso neanche per essere eletti ad amministratore di condominio è venuto il momento di spiegare che la politica -quella vera- è altra cosa.

Non serve piangersi addosso dicendo...che non sono lasciati spazi ai giovani...

GLI SPAZI SI CONQUISTANO...NON LI HA MAI REGALATI NESSUNO.....

In questo senso (caso raro negli ultimi quindici anni....) sono d'accordo con Sonia Oranges (Sonia non montarti al testa ehh....riprendiamo a litigare dal fine post...) quando dice che la politica si fa tutti i giorni, in mezzo alla strada, sul lavoro, nei propri circuiti, confrontandosi...

In politica gli spazi si conquistano giorno dopo giorno, con la forza delle idee, e magari con quel pizzico di utopia che non deve mancare mai....ma soprattutto stando tra la genete, ascoltandola, recependo, avendo l'umiltà di saper ascoltare (scusate la ripetizione), non salendo su un palco e dicendo banalità di cui nessuno ha, sinceramente bisogno...

Beh dopo tanta diplomazia e comunicazione politica ci voleva finalmente un post un pò polemico no?

Ciao a tutti...buona domenica

Stefano Massa

giovedì, 28 aprile 2005

GENERAZIONI ED ACCESSO ALLA POLITICA......

L'intervento odierno sarà telegrafico: mi trovo a Roma ed oggi pomeriggio parteciperò ad un interessante convegno organizzato all'Art Cafè da un gruppo di amici sul tema dell'accesso alla politica per i giovani.

La tematica è interessante e sarà oggetto di discussione.

Ma ne riparleremo. Nel frattempo vi lascio una riflessione che nasceva da alcuni eventi registrati negli ultimi giorni:

a- Tizio, brutalmente bocciato alle urne, viene promosso a Ministro...

b-  Caio, stritolato nella Regione dove era stato candidato a Presidente, per un soffio non è diventato sottosegretario....

c- Sempronio, sconfitto fragorosamente dagli elettori, potrebbe diventare vicepresidente di una Provincia importantissima..

Sorge spontanea la domanda..ma a questo punto conviene perderle le elezioni per ottenere un risarcimento congruo dopo?

Sotto il profilo dell'analisi e della comunicazione è un dato che lascia molto da pensare...

E mi piacerebbe conoscere i vostri pensieri..io i miei li dirò alla fine.....

Buona giornata

Stefano Massa 

 

martedì, 26 aprile 2005

Crisi politica e Risiko fase 4..............i peones da far diventare sottosegretari

Oggi il post sarà telegrafico. Abbiamo un Governo, che piaccia o meno.

La prima domanda, che trova una sponda nel suggerimento di Marcello, è semplice: nella compagine governativa ci sono state molte conferme e qualche rientro...sorge spontanea una domanda rivolta agli amici di questo blog.

Secondo voi come ha funzionato la comunicazione politica in questa fase? Nel rimescolio di poltrone si è data l'impressione di aver fatto nascere qualcosa di nuovo o di aver proposto quella che politicamente si definisce "una minestra scaldata"?

Vi sarò grato se i vostri commenti saranno "liberi" da rispettabilissime convinzioni politiche personali ...altrimenti in un esercizio estremo di demoblogcrazia e nel rispetto dello spirito apolitico di questo blog li cancello con massima educazione e simpatia.........

Secondo punto: oggi giurano i sottosegretari: la settimana scorsa a Roma si incontravano su 945 tra deputatie  senatori, almeno 350 peones convinti che questa volta sarebbero diventati sottosegretari, probabilmente qualcuno ha già acquistato l'abito buono da cerimonia....

Beh come è antico rituale politico, la stragrande maggioranza resterà delusa e avrà perso l'ultimo treno decente di questa legislatura.

In anni non lontani mi è capitato di assistere a senatori che, immaginandosi sottosegretari, avevano fatto preparare i manifesti da affiggere nel proprio collegio elettorale: dopo le giubilazione erano diventati carta da macero.....

In casi del genere bisogna saper gestire poi la personale "giubilazione" con l'elettorato, e questo è un tema che tratteremo molto presto, ma mi farà estremamente piacere sentire anche la vostra opinione sul punto.

Nel frattempo farà piacere conoscere la vostra opinione sui temi di oggi.

Un saluto e buon inizio-settimana (anche se di martedì)

S.Massa

P.s. il post sui consumatori ed elezioni è solo rimandato di qualche giorno...

postato da: stefanomassa alle ore 08:56 | link | commenti (35)
categorie: politica, societa, comunicazione, elezioni, votazioni
venerdì, 22 aprile 2005

Fase 3 della crisi...il risiko si sposta sulle poltrone

Ieri mi trovavo a Roma, e ho avuto modo di seguire in diretta al Senato una parte delle consultazioni del Presidente della Repubblica.

Premetto che ho seguito solo la prima parte, dedicata a gruppi minori ed indipendenti, e sinceramente mi ha fatto sorridere la goffaggine comunicativa di  molti deputati e senatori-peones che vivevano il loro-probabilmente-unico-momento di gloria di tutta la legislatura.

A parte ciò il copione comunicativo è stato rispettato (e la mia non è una considerazione politica, ricordiamolo sempre...): i partiti che stanno al governo dicono che proseguiranno alla ricerca di un compromesso e di una soluzione, anzi che di fatto sono già d'accordo, e l'opposizione chiede le elezioni anticipate.

Tutto come da ampie previsioni.

Il problema adesso è solo  relativo alla distribuzione di "Incarichi" o "poltrone", ma ufficialmente non si può dire, farebbe troppa "Prima Repubblica".

La scelta ipotizzata sarebbe quella di chiedere a qualche ministro "tecnico" di farsi indietro a beneficio di qualche politico. La battaglia, quella vera e impegnativa, si giocherà sul turnover dei sottosegretari.

In questo senso il tema di discussione di oggi è semplice e complesso allo stesso tempo:

a - la stagione dei ministri tecnici e dei governi tecnici può definirsi conclusa?

b - è solo un problema di valzer (o mazurca....) di poltrone o assistiamo ad una fase di riassestamento e, se vogliamo, di rivincita della politica o pseudo tale?

In attesa delle vostre opinioni, vi auguro un buon week end.

P.S. Ieri son tornato in treno in compagnia di un neo-consigliere regionale e di un candidato che, sebbene forte, non ce l'ha fatta ad essere eletto...A causa del ritardo del treno abbiamo avuto molto tempo per discutere, ed è stato tempo ben speso.

E posso già anticiparvi il primo tema del dopo-consultazioni: il rapporto candidato-lista.

mercoledì, 20 aprile 2005

COMUNICAZIONE POLITICA E GESTIONE DELLA CRISI...in attesa delle novità di oggi.....

In attesa di novità, qualche spunto sulla comunicazione politica in fase di crisi istituzionale.

Esempio italiano: 1 -l' opposizione inizia a chiedere le elezioni anticipate, ma in realtà non le vuole perchè sa la macchina forse non è rodata al punto giusto. ma non chiederle sarebbe - a questo punto- un errore perchè sembrerebbe indice di debolezza-

2 - nella maggioranza nessu vuole realmente le elezioni anticipate, specialmente i deputati-peones, ma esistono componenti che non intendono smussare le proprie posizioni.

In tutto ciò un esempio di feedback comunicativo sbagliato : tre componenti su quattro chiedono maggiore attenzione alle problematiche del sud italia e come risposta la domenica viene trascorsa in compagnia del leader di una formazione che quantomeno non ha il sud in cima ai suoi problemi...

Cosa succede: nervosismo? pretattica? cortocircuito nella comunicazione?

Oppure....?

Gli scenari sono moltissimi.

Mi piacerebbe, in attesa del discorso odierno, sapere che ne pensate delle scelte comunicative adottate in questi ultimi tre giorni da maggioranza, leader della maggioranza, ed opposizione.

Per cortesia, se possibile, evitate le considerazioni di natura politica.

A dopo

S.M.

lunedì, 18 aprile 2005

Comunicazione politica e  gestione della sconfitta...cronaca di una seduta collettiva di psicoterapia post-elettorale.............

In attesa di scoprire come evolve questa atipica crisi di governo, vi racconto un evento di cui son stato, seppur involontariamente, spettatore. una seduta di psicoterapia colelttiva post elettorale.

Mi convoca un mio caro amico presso un Hotel per motivi strettamente professionali e non politici.

Lui fa politica attiva, ed ha aiutato un candidato alle regionali 2005 che, sebbene sulla carta fosse più che forte, non è stato eletto.

Trovandomi in loco, mi son dedicato ad ascoltare ciò che aveva da dire sia il canidato in questione (ops, l'ex candidato) che il suo "capo" politico di riferimento.

Interessante, veramente interessante: in questa seduta collettiva sono state analizzate le cause della sconfitta: a- amici che avevano tradito, b- persone che non avevano risposto nel modo più idoneo - c- ci sarebbero stati presto spazi di recupero - d - campagna elettorale parita in ritardo rispetto ad altri.

Poi il turno del capo che, serenamente, ha ammesso la sconfitta, ha analizzato i dati positivi dei riscontri di voto territoriali, ed ha garantito un rilancio immediato per le comunali e le politiche tar un anno.

Poi un minimo di dibattito con i presenti, interessante, e poi un buffet, secondo me ancor più interessante.....

Il commento: è stata un atipico caso di psicoterapia post-elettorale collettiva...ed il "capo" ha avuto parole sicuramente efficaci.

Peccato che l'ex candidato in questione (e questo è un dato che ho colto da più parti nel pubblico) non abbia analizzare

a- che nonostante precedenti ruoli di prestigio istituzionale non era stato in grado di raggranellare un minimo di consenso: se per cinque anni si sbatte sistematicamente la porta in faccia a chiunque si avvicina al proprio ufficio il feedback negativo è garantito

b- che la sua organizzazione elettorale è stata improvvisata,debolissima, e, questa è una notazione personale, non ho mai riscontrato tanti incapaci (eufemismo) come nel suo comitato elettorale.

Con questi presupposti che risultato  sperava di ottenere? Ed al momento della comunicazione post-elettorale ha senso prendersela con gli altri piuttosto che con determinati modi di fare?

Questo è lo scenario di una riunione particolare. Mi piacerebbe conoscere, sulla base di questi dati, le vostre impressioni.

Buona giornata.

S.Massa

 

sabato, 16 aprile 2005

Gestire comunicativamente la crisi in un week end di riflessione: le prime mosse del risiko......

Questo post- come tutto il blog del resto- non entrerà nel merito politico ma si occuperà di analizzare gli scenari comunicativi della crisi.

Perchè - come a voi sarà ben noto- la comunicazione nelle fasi di crisi dibventa molto più compless, strategica ed importante che nei momenti di "quiete politica".

Ecco alcuni scenari a disposizione della maggioranza (gli altri mi auguro che li segnalerete voi, come ben sapete detesto i monologhi...) :

1- c'è una fase difficile, recupereremo il rapporto con coloro che son fuoriusciti dal governo e ripartiamo (scenario diplomatico) -

2 - chi se n'è andato è un traditore, alla gogna (scenario da trincea pre-elettorale)--che cosa faranno mai senza di noi?

3 - lavoriamo sott'acqua e ricomponiamo,  fondamentalmente è solo un gioco di poltrone

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Scenari a disposizione dell'opposizione:

1 - opzione conflittuale: "Alle urne, oramai non c'è più la maggioranza"

2- opzione istituzionalmente corretta: verifichiamo se sussistono i presupposti per far completare la legislatura..poi si vedrà

L'opzione 1 contiene un rischio: c'è reale preparazione per un'elezione anticipata in realtà non voluta? L'opzione n.2 permette di "far cuocere a fuoco lento" l'avversario politico di turno...ma contiene il rischio-rimbalzo (di cui si parlerà a breve)..da non trascurare e/o sottovalutare....

Per tutti e  due gli schieramenti esiste però solo un'opzione comune: evitare toni chiassosi, non cercare la rissa politica, non cadere in eventuali provocazioni e-soprattutto- tentare in ogni modo di essere tranquillizzanti (anche rispetto a centinaia di parlamentari-peones che, in caso di elezione, son certi della non-riconferma...).

Il fair play ed il rispetto dei passaggi istituzionali nelle fasi di crisi  è un atteggiamento comunicativo che - se riesce- dà sempre i suoi frutti.  

Ma potrebbero esserci anche altre opzioni...e mi piacerebbe leggere le vostre idee e discutere con voi per saper cosa ne pensate.

Buon week end.

S.Massa

P.S. Il prossimo post, ispirato ad un incontro ufficiale a cui ho assistito ieri, lo dedicherò alla " gestione della sconfitta".

P.S. II .....La mia città è nuovamente imbrattata - nei posti più incredibili - di manifesti di ringraziamento di candidati eletti e-onore al merito- anche di sconfitti. Il manifesto di ringraziamento è un comportamento politico che reputo estremamente corretto, l'ho già detto in un precedente post, ma almeno questa volta potevano farli attaccare negli spazi consentiti....

giovedì, 14 aprile 2005

Inizia il Risiko (o il rosico...) politico...

Come si gestisce lo stato di semi crisi (anche di nervi)?

Oggi un post  brevissimo, dedicato a  sollecitare la vostra attenzione su alcune ipotesi di  "come" si fa comunicazione politica nella fase di crisi.

In questo momento, lo sapete tutti, la maggioranza al Governo non vive la fase più semplice della sua breve storia.

In questi frangenti di semi-crisi di nervi, in cui tutti voglion fare e dire tutto,vi delineo alcune ipotesi comunicative tipiche della "fase di crisi", e attendo vostri segnali e pareri sul tema.

Ad esempio il capo dello schieramento al Governo ha alcune strade davanti, tra cui:

1- far finta che nulla e successo e dar vita ad un minirimpastino, giusto per dare una mancia agli alleati e comunicare esternamente che "comunque tutto va bene".

2- prendere atto che c'è bisogno di un nuovo governo e dar vita ad un rimpastone: si scatena il putioferio di aspiranti ministri, sottosegretari in pectore, promossi e giubilati.

In questo caso se qualcosa non andasse per il verso giusto, si può sempre comunicare che  la colpa è di "quegli alleati che han fatto precipitare gli eventi" (in politica occorre sempre qualcuno su cui scaricare le responsabilità...)...

3- agitare lo spauracchio delle elezioni anticipate, tanto in realtà le vuole nessuno.....è uno spettro che serve a scoraggiare soprattutto opposizione e quei peones che le elezioni non le vogliono.

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Opposizione:

1- sollecitare, ma senza convinzione, le elezioni anticipate: non convengono a nessuno e poi c'è il partito dei peones bipartisan...(tema che affronteremo presto)...

2 - lasciar fare la maggioranza per divertirsi al tiro al bersaglio sui problemi altrui...comunicando senso di rispetto istituzionale e di non ricerca delle elezioni anticipate a tutti i costi...

Insomma, una bella partita di risiko...

Dove mi piacerebbe individuare insieme a voi gli scenari politico-comunicativi

Un saluto a tutti.

S.Massa

P.S. ieri sera a Roma insieme ad alcuni simpatici amici attivi nel mondo della comunicazione politica, nelle istituzioni, nel marketing etc etc si è dato vita ad una bella serata di discussione, e non è detto che a breve non ci siano delle novità interessanti..ma ne riparleremo presto...

postato da: stefanomassa alle ore 15:13 | link | commenti (47)
categorie: politica, societa, comunicazione, elezioni, candidati, votazioni
martedì, 12 aprile 2005

Regionali 2005: La  Caporetto dei candidati della "società civile"....

In questi giorni mi son dedicato ad analizzare i risultati in varie regioni e la mia attenzione si è dedicata ai risultati dei candidati della cosiddetta "Società civile".

Una premessa: ho sempre detestato profondamente il termine "società civile", anche perchè autorizza qualcuno ad ipotizzare la presenza di una società "Incivile" o per lo meno.."Meno civile", e questo mi disgusta.

Ma queste son disquisizioni sociologiche che non ci interessano...

Una premessa: io sono favorevole ad una presenza di "soggetti esterni" ai partiti al momento della candidatura. Ma a patto che l'individuazione di determinate persone segua un criterio logico e non si tramuti in una prassi priva di progettualità,

Negli ultimi anni è infatti diventata una moda sistematica quella di "pescare" delle persone al di fuori dei partiti o dei movimenti e candidarle, con esiti a volte anche favorevoli. 

Anche se, ad onor del vero, i candidati "esterni", molto spesso avevano solo la funzione di "portare voti voti nuovi", alla stregua dei candidati last-minute.. di cui abbiamo ampiamente parlato in passato. 

Alle Regionali 2005 il vento è cambiato ed i segnali sono stati inequivocabili: gli eletti sono nella stragrande maggioranza persone che hanno già un certo curriculum e storia politica, ed i candidati pescati da ambienti esterni alla politica sono stati quasi sistematicamente bocciati dagli elettori.

Un dato - questo -su cui riflettere attentamente.

Le ragioni della debacle possono essere molteplici: ad esempio le elezioni regionali sono elezioni con voto di preferenza, ed i candidati non possono essere inventati all'ultimo momento ..per essere eletti occorrono molti, moltissimi voti.

Un conto è essere "catapultati" nel collegio uninominale "blindato" di turno (e di questo riparleremo presto...) altra storia, molto diversa, è quella di costruire il consenso... 

I voti non possono materializzarsi dal nulla...

E poi non vanno assolutamente trascurate le scelte degli elettori.

Nelle ultime settimane  mi è capitato di confrontarmi spesso con persone anche di spessore culturale, e mi son sentito più volte ripetere la frase :"E' finita l'epoca dei dilettanti allo sbaraglio...meglio votare una persona di esperienza che un soggetto "prestato" alla politica".

Sono dati su cui riflettere e, in attesa di conoscere come evolve la situazione poltica nostrana, mi piacerebbe ascoltare la vostra opinione in materia.

Grazie

S.M.

 P.S. ieri pomeriggio insieme alla simpatica e brava Silvana Iannaccone abbiamo chiaccherato un'oretta in web-radio sulla comunicazione politica...commentando le elezioni tra il serio ed il faceto.e -spero anche per lei- credo che sia stato un programma gradevole...

postato da: stefanomassa alle ore 16:51 | link | commenti (23)
categorie: politica, societa, comunicazione, elezioni, candidati, votazioni
lunedì, 11 aprile 2005

Elezioni anticipate: un collaudato sistema per comunicare ciò che non si intende fare....

 

 Oggi ci dedichiamo ad un esempio pratico di Comunicazione politica "irreale": la tecnica di comunicare ufficialmente l'opposto di ciò che si intende fare.

In questi giorni si sente parlare frequentemente sui mass media della possibilità di elezioni politiche anticipate.

Lo schieramento al Governo comunica che è disponibile ad andare alle urne. Quello all'opposizione comunica (la ripetizione è d'obbligo) che è in grado di affrontarle: di fronte a tanta "esternata" certezza si può essere ben sicuri che nessuno dei due poli, in realtà le vuole veramente.

Comporterebbero troppi rischi.

Chi Governa, infatti, sa bene che alla luce dell'onda lunga delle Regionali 2005,  potrebbe anche perdere. 

E sa altrettanto bene che:

 a) in un ulteriore  anno di governo possono succedere tanti eventi a suo favore, perchè precludersele? 

b) che un conto sono le elezioni regionali. dove conta il rapporto candidati-territorio, altra cosa - ben diversa-  sono le nazionali, dove attualmente l'opposizione ha molti nodi da sciogliere, specialmente in cabina di regia.

L'opposizione, dal canto suo, ufficialmente non può rifiutare un'eventuale elezione anticipata, ma è anche conscia della sua impreparazione attuale e, soprattutto,  sa bene che in cabina di regia ci sono molti problemi tuttora irrisolti.

Non dimentichiamo che ai vertici dell'opposizione siede, ben salda e senza alcuna voglia di lasciare il posto, l'intero gruppo dirigente scnfitto malamente quattro anni fa dal Polo.

Una contraddizione non da poco.

Paradossalmente proprio in virtù quest'ultimo  paradosso, in caso di estremo, potrebbe essere proprio il Polo a sollecitare, seppur obtorto collo,  un ritorno alle urne, magari per approfitatre dello stato di "non organizzazione" reale dell'opposizione.

La mossa mediatica sarebbe quella di chiedere nuovamente fiducia ai cittadini, rimettendosi al loro giudizio.

E la prossima campagna elettorale, possiamo immaginarlo già da adesso, sarà durissima e senza esclusione alcuna di colpi, un esempio pratico di "Fair play armato".

Questo è lo scenario.

Ma, analizzando serenamente i dati, alla fine ci son tutti i presupposti per un prosieguo dell'attuale legislatura, dal momento che nessuno vuole realmente le elezioni anticipate.

E ancora una volta vale la antica regola politica: "Più si afferma un progetto, meno lo si vuole".......

Riflettiamoci su. Buon inizio settimana.

S.M.

P.S. Dal prossimo post torneremo a  riflettere sui risultati delle elezioni regionali 2005 e sulle performance dei cosiddetti "candidati della società civile"...

sabato, 09 aprile 2005

La gestione comunicativa della vittoria..e della sconfitta......

Oggi il post non era in programma, ma i numerosi interventi e messaggi privati  mi han spinto a scrivere qualcosina.

Questa mattina ero in giro per Napoli, ed ho visto i manifesti del Presidente Bassolino che ringraziava gli elettori, ma anche altri di numerosi ex candidati, eletti e non, che rivolgevano parole di ringraziamento ai loro votanti.

Credo che il percorso adottato da queste persone sia estremamente corretto: è importantissimo dare, sempre e comunque, un segnale agli elettori: in questi giorni non a caso ci saranno numerosi ricevimenti di ringraziamento organizzati, incredibile ma vero, anche da non eletti

Anche se si perde. la politica attuale permette, molto più frequentemente di prima, delle seconde chance, o meglio rivincite. Non esiste niente di peggio che dare al proprio elettore la sensazione di avergli voltato le spalle.

E' un errore madornale, che si rischia di pagare caro.

Basterebbe pensare al gran numero di non -riconfermati all'ultima tornata elettorale.

Gli elettori hanno memoria lunga. E non dimenticano.

Chiaramente non basta un semplice manifesto di ringraziamento. Mantenere il consenso è sempre estremamente complesso, sia in caso di vittoria che di sconfitta.

Ma ne riparleremo, credo che questo tema debba essere approfondito. Se siete d'accordo.

Nel frattempo oggi vedevo per la città ancora migliaia di manifesti con volti di candidati sorridenti ma bocciati alle urne dagli elettori.

E tutto, mi si conceda....mi sembrava estremamente surreale.

Buona Domenica.

S.Massa 

venerdì, 08 aprile 2005

UN ESEMPIO DI COMUNICAZIONE POLITICA ....DA INTERPRETARE

Le elezioni sono archiviate...e credo che i risultati siano noti a tutti voi....e quindi non li ripercorriamo.

Oggi parliamo di comunicazione...in senso pieno..

Lunedì sera  uno schieramento  ha vinto, ed uno  ha perso...credo lo sappiate tutti.

Il leader dello schieramento che ha perso...improvvisamente ed inaspettatamente si è presentato ad un programma televisivo, ed ha dato vita ad un dibattito quantomeno vivace...con due leader dell'attuale opposizione.

C'è stata una prima interpretazione: è la sua mossa della disperazione, non sa più cosa dire...è alla frutta..è disperato...etc etc etc

Secondo me, l'interpretazione è parzialmente sbgliata....e superficiale. Vi spiego perchè.

Il signore in questione la comunicazione la conosce bene, molto ma molto bene.

La sua apparizione a sorpresa ha avuto un effetto ben più raffinato, e studiato a fondo: far parlare di lui e delle cose che ha detto, mettendo in secondo piano il tracollo elettorale.

Se rileggete i giornali del giorno dopo, l'operazione mediatica è riuscita perfettamente, su giornali di destra, sinistra e di centro.

Tutti parlavano di ciò che si era esternato nel programma, ed i risultati e la debacle elettorale erano passati in secondo piano...

La comunicazione politica è un'arte molto raffinata...che ne pensate?

Ragionamoci su.

S.Massa

postato da: stefanomassa alle ore 09:38 | link | commenti (50)
categorie: politica, societa, comunicazione, elezioni, votazioni
mercoledì, 06 aprile 2005

Alcune rapide considerazioni dopo questa tornata elettorale sono necessarie.

Iniziamo a riprendere il discorso -interrotto- sulla comunicazione politica:

1- E'  stata riconfermata la regola che più manifesti si attaccano ai muri (specialmente negli spazi non consentiti) e meno voti si conquistano: la campagna elettorale è stata vinta, trionfalmente, dai "candidati sommergibile"(vedi post precedente), e questo è un dato comune a molte regioni

2- Il web inizia a ritagliarsi un suo spazio - dignitoso  ma non strategico (nè tantomeno  ancora essenziale) - nelal campagna elettorale. Chiaramente seguiremo l'evoluzione della materia, e ne discuteremo insieme. In compenso mi è piaciuta molto l'idea della web radio elettorale, e nei prossimi giorni ne discuteremo più attentamente. Voi che ne pensate?

3 - Le campagne elettorali spendaccione e chiassose non pagano più (vedasi in parte il punto I), vince il basso profilo e, per fortuna, lo stare in mezzo alle persone, magari anche ascoltandole.

4- L'uso del  fair play nella campagna elettorale è cresciuto visibilmente. Credo che sia una cosa buona.

Anche perchè i candidati che han fatto campagne all'insegna della sguaiatezza e dell'offesa personale sono stati -spesso sonoramente- stroncati dalle scelte degli elettori.

Credo che ci sia già qualche spunto per discutere e confrontarci.

Aspetto vostri suggerimenti ed idee ...grazie come al solito.

A dopo.

S.-Massa

PS...estremi del fair play..il candidato campano che aveva cambiato 3 partiti (vedasi vecchio post)..è stato bocciato alle urne ma ha mandato un sms di ringraziamento agli amici..una buona scelta comunicativa direi. Magari in attesa di candidature future, meglio se in un solo partito....

martedì, 05 aprile 2005

Sono in corso gli spogli..e salgono a galla i "CANDIDATI SOMMERGIBILE"

Lo spoglio delle preferenze è in corso, e salgono a galla i candidati "sommergibile".

Il termine "candidato sommergibile" me l'ha suggerito un amico giornalista: il "sommergibile" è quel candidato che fa la sua campagna elettorale in silenzio, senza particolari chiassate mediatiche, senza riempire tutti i posti plausibili di manifesti ed altre amenità, che non è un Vip su radio e giornali, ma poi..al momento di contare i voti, sale a galla.

In Campania ce ne sono finora almeno due, che stanno, ciascuno nel proprio schieramento, sbaragliando gli avversari.

Il candidato sommergibile, lo abbiamo detto, non fa chiasso, parte nella campagna elettorale con almeno un anno di anticipo, conclude accordi con i grandi elettori, non dà segnali della sua forza, è silenzioso, costruisce con calma la squadra, e poi incassa un risultato...da molti inaspettato.

Nei prossimi giorni ci dedicheremo con calma all'analisi del voto, e mi farà piacere sentire, come al solito, le vostre idee e opinioni.

Poi riprenderemo con calma a parlare di politica e di analisi politica.

Non voglio mettere il P.S., ma adesso ho ascoltato un intervento di un neo eletto (grande sommergibile..) che ha avuto il coraggio di dire:"La nostra coalizione ha perso perchè i tragici eventi degli ultimi giorni non ci hanno permesso lo sprint finale con i nostri elettori".

Perdonatemi, ma affermazioni del genere le reputo stomachevoli.

Buona giornata a tutti.

S.Massa

 

postato da: stefanomassa alle ore 15:05 | link | commenti (17)
categorie: politica, societa, elezioni, candidati, votazioni
lunedì, 04 aprile 2005

EXIT POLL o EXIT POOL?

Orbene, tanto tuonò che piovve....

Finalmente gli exit...da qui a qualche ora prepariamoci alle analisi dei tuttologi di turno, ricordate quando un celebre giornalista mise le bandierine qualche Regionale fa?

Exit poll...bene bene..ma anche exit pool..così almeno a chi non è andata bene resta la piscina...in cui buttarsi

Da questa notte riprendiamo un'analisi seria, adesso utilizziamo un pò di sana ironia,tanto più che gli exit, che piaccia o meno, non hanno valore "rassicurante", tranne in pochi e scontati casi (vedasi campania, lombardia, emilia romagna, marche, toscana etc.)..tutto il resto più che forchette son..forconi.

A dopo.

S.M.

PS Grazie a Smery e  Ciffola per la preziosa idea...

PS II..ho finitO adesso la prima parte delal nottata elettorale, a domani i commenti.....

 

domenica, 03 aprile 2005

ALLA FINE IL VOTO..................

Qualche riflessione in tempo reale tra last minute del cattivo gusto e note positive....

Ieri notte discutevo (animatamente) con alcuni amici sull'opportunità o meno di un rinvio delle elezioni a causa del decesso del Santo Padre.... e la soluzione adottata del non rinvio è quella istituzionalmente più corretta.

E, proprio questa prima mattinata di elezioni mi ispirano qualche breve riflessione:

1- Mi sveglio, accendo il cellulare e mi arrivano due sms di propaganda elettorale...forse i mittenti non sanno che la campagna elettorale è finita e siamo già in area di reati cosiddetti "elettorali". Come al solito al cattivo gusto non c'è mai limite.

2-Al centro di Napoli c'erano molti manifesti di addio al Santo Padre, peccato che sul manifesto troneggiava il simbolo di un partito. Una vera e propria caduta di stile che si poteva, sinceramente, evitare. E che avrà, presumibilmente, il suo effetto-boomerang. 

3- Ho incrociato per strada un signore che metteva sui parabrezza dei santini elettorali..in piena violazione e disprezzo della legge. Non vi dico chi era il canidato, ma mi auguro di tutto cuore che non venga eletto. Valgono le considerazioni del punto 1.

In compenso, come nota positiva, ho visitato molti seggi, alcuni dei quali notoriamente "a rischio" e "conflittuali". C'era molta serenità e nessuna voglia di fare sterili polemiche. Almeno questo è un buon segnale. Buon pomeriggio a tutti e a più tardi.

S.Massa

P.S. Oggi pomeriggio anche a Roma sono comparsi manifesti di commiato al Papa con simboli politici. Il Ministero degli Interni ha disposto - giustamente - la rimozione dei simboli politici. Mi sembra una scelta di grande intelligenza contro il dilagare del cattivo gusto (vedasi notizia delle ore 19.30 su www.repubblica.it ), in compenso le operazioni elettorali si son svolte senza grandi problemi....

S. Massa 

sabato, 02 aprile 2005

UNA MATTINA ANGOSCIATAMENTE PRE-ELETTORALE

Angosciatamente perchè l'attenzione mediatica è completamente spostata sulla vicenda umana del Papa morente.

Pre-elettorale, perchè domani si vota: in questo senso sarebbe assolutamente fuori luogo ipotizzare un rinvio del voto (tra l'altro leggevo che slitterà in Basilicata per motivi tecnici...).

E, come dicevamo ieri, lo show deve continuare.

Eviterò, ma solo per pochi giorni, di prendere in giro le goffaggini elettorali dell'ultimo minuto (candidati che ti telefonano..."sai son stato incasinato e non ho avuto tempo prima...hai già preso impegni per caso?"...da saga degli orrori......)...Ma da lunedì, tra un commento e l'altro, saremo di nuovo a pieno regime..

In compenso, paradossalmente, in un'epoca di devolution in cui le Regioni son destinate a giocare un ruolo strategico, ho assistito a TROPPE campagne elettorali all'insegna del cattivo gusto e del make-up, laddove forse sarebbe stato molto più interessante ragionare sui contenuti....Ma sembra che questo tema sia del tutto secondario.

Lo show continua, e ieri via sms mi è arrivata la notizia di un comizio annullato e trasformato in veglia-preghiera, di un party dove la musica era stata abrogata per rispetto degli eventi tragici, di una festa trasformata anch'essa in veglia.

Sorge spontanea la domanda.. Ma costoro su cosa vegliano? Sulla salute del Santo padre o sul consenso dei propri elettori? Il dubbio è atroce e permane.

Rischierò di essere blasfemo ed antipatico, ma per il momento la penso così e per un paio di giorni trasformo questo "Blog" in qualcosa di meno asettico e più personale.....cioè un blog...

Nel frattempo da domani si parlerà e si ironizzerà sui "candidati sommergibili".......lo show continua..

A dopo.

(S.M.)

P.S. E nonostante tutto oggi pomeriggio son continuate, imperterrite, le telefonate elettorali.....

venerdì, 01 aprile 2005

Un momento di pausa....

Nelle ultime 24 ore ho raccolto una tale quantità di sconcezze elettorali che il mio intervento doveva essere ironico e di presa in giro. Ho deciso però di cambiare programma..

Mi è passata la voglia, per il motivo che occupa tutte le radio e  tv di tutto il pianeta da stamattina.

Tra l'altro a Napoli (ma mi risulta anche da altre parti) sono stati annullati o ridimensionati tutti gli eventi politici a causa della drammatica vicenda del Santo Padre, e questa decisione -peraltro bipartizan- credo che sia giusta e corretta.

A volte anche la politica, che è un baraccone dove lo show "must go on" deve essere in grado di fermarsi o di smettere le chiassate. Ed anche io ho voglia di sospendere per qualche ora le attività di questo blog.

Riprenderemo nelle prossime ore, magari.

E ve ne racconterò delle belle, partendo dal "candidato sommergibile"..

Ma questa è un'altra storia.

Buona giornata a tutti.

S.Massa