Il blog della comunicazione politica

"COMUNICAZIONE POLITICA" è un blog "indipendente"in cui si discute delle tecniche di comunicazione politica ed istituzionale, cioè di "come" si comunica in politica. Saranno SEMPRE graditi ed apprezzati contributi e critiche (costruttive!!!). Benvenuti!

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mercoledì, 29 giugno 2005

Commenti

questa sera ho letto due notizie, nel loro genere, simmetriche:  Berlusconi ha comunicato che sarà lui a guidare la Casa delle Libertà nel 2006. Che cosa ne pensate?

Prodi ha detto che le primarie, comunque, si devono fare.

Anche in questo caso ne prendo atto.

Rischierò di noioso, ma sarebbe interessante iniziare a vedere qualche volto nuovo, e soprattutto, ascoltare finalmente "I PROGRAMMI"...parola assolutamente invisa in questo allucinante bipolarismo italiano. sarebbe interessante conoscere cosa si intende fare per le famiglie, in un momento in cui la sindrome di crisi economica (da quarta settimana) si sta rapidamente trasformando in sindrome da seconda settimana e mezzo......e anche per avere delle idee più chiare su chis cegliere alle elezioni, o no?

Ecco, da comunicatore politico, mi piacerebbe sentire qualche idea, di qualsiasi genere, ma qualche idea.... (Moretti mi scusi per il plagio...)

Chiedo troppo? Scusatemi, per una volta, uno sfogo....

Nel frattempo ascoltiamo le vostre di idee, che sicuramente saranno più interessanti.

Stefano Massa

lunedì, 20 giugno 2005

STRATEGIE DI LOGORAMENTO

Dopo qualche giorno di pausa dovuto a motivi personali, rieccomi qui.

Gli argomenti di comunicazione politica potenzialmente interessanti sono moltissimi, ad incominciare dalle primarie nel centro-sinistra.

Ma parleremo di primarie nel prossimo post...oggi voglio dedicarmi ad una interessante operazione comunicativa...

Il Presidente del Consiglio ha invitato l'On Rutelli a convergere in una casa comune dei moderati.

Rutelli ha risposto immediatamente di  no.

E' stata una raffinata operazione comunicativo-logorativa.

L'offerta del premier è stata puntata ad evidenziare, ancora una volta, queste contraddizioni, ben conscio che esiste in una determinata area politica da sempre la logica della congiura

La teoria della ricerca del congiurato a tutti i costi mi ha sempre affascinato.

Anche perchè, se non ci fossero dei nemici o dei congiurati all'interno, sarebbe tutto più difficile: occorrerebbe iniziare a discutere di programmi di progetti di governo.

E su questo punto nessuno vuole o ha il coraggio di scoprire le carte, polemizzare è piùfacile e fa guadagnare-apparentemente-tempo.

E nel frattempo l'operazione-invito a Rutelli probabilmente è stata una valida operazione mediatica e rientra in quella strategia di logoramento in corso di  attuazione già da qualche tempo.

Che ne pensate?

Un saluto a tutti

P.S. nel prossimo post parleremo di primarie....

giovedì, 16 giugno 2005

Un vizio chiamato sondaggi.....

Non ho mai amato i sondaggi, specialmente in politica, e credo che siano in assoluto uno dei modi di far "comunicazione politica" meno nobili. 

Specialmente quando il sondaggio altro non è che un tentativo mascherato di dare dei "suggerimenti occulti" o un metodo di velata minaccia ad orologeria.

Non ci posso far niente, ma quando un sondaggio viene sbandierato istintivamente sento odore di bluff.

E di sodaggi bluff, in questi anni, ce ne sono stati tanti, anzi tantissimi.

Nei giorni scorsi, e ho evitato attentamente i commenti a caldo, è stato comunicato urbi et orbi un sondagio che attribuirebbe all'attuale candidato premier del centro sinistra il 18% dei consensi.

Ho avuto il piacere di conoscere- in tempi non sospetti- la persona che lo ha realizzato: è un professionista serio, estremamente garbato e dotato di un forte senso di ironia.

E forse appellandosi alla sua ironia sono usciti determinati risultati che, ad una lettura realistica, appaiono fuori dalla più elementare logica matematica.

Dai Ds ci sarebbe un travaso di circa 6/7 punti di percentuale a favore del Prof. Prodi (traduzione: il 40% di un partito ridimensionato rispetto al Pci ma sempre  storicamente ideologicizzato abbandonerebbe il suo riferimento politico, il che mi sembra a dir poco improbabile..).

Un altro 4/5% di transfughi proverrebbe dalla Margherita, cioè a dire il 40% del partito, confluirebbe nel progetto prodiano: è questa una ipotesi praticabile, ma da verificare.

Il resto dei voti andrebbe pescato tra indecisi (questa è una serbatoio realistico) e erodendo i vari Udeur, Di pietro, etc..

La somma potenziale potrebbe essere 9%, diciamo 10%, ma per arrivare al 18% ce ne vuole, e molto.  lamia non èuna riflessione politica, ma di matematica.

Mi ha colpito il momento in cui questo sondaggio è stato lanciato

Dal canto loro i Ds hanno fatto trapelare (in casi del genere è legittima difesa politica...) un sondaggio che attesta le quotazioni del Professor Prodi intorno al 5/6%.

Mi piacerebbe conoscere le vostre idee sul punto.

Un salutone

M.

lunedì, 13 giugno 2005

Due domande semplici post-referendum.......

Il Referendum è praticamente archiviato, e già oggi gli analisti di turno si sono sbizzarriti con le loro interpretazioni.

Questa mattina vi sottopongo io due quesiti. Secondo voi

1) che risvolti politici avranno i referendum (se ne avranno) per il centro destra?

2) che risvolti politici avranno i referendum (se ne avranno) per il centro sinistra?

Attendo le vostre idee ed opinioni, ed alla fine, chiaramente, esprimerò anche la mia.

Buon inizio settimana a tutti

Stefano Massa

giovedì, 09 giugno 2005

Comunicare ....confusione..ma comunicare

In questi ultimi giorni abbiamo registrato - se possibile - una numero di eventi politici più chiassosi del solito:

1) la lega nord - che con una operazione mediatica perfettamente riuscita - tocca il nervo scoperto del fronte anti-euro.  Il metodo mediatico scelto è articolato su due fasi:

a) attaccare l'euro e proporre il ritorno alla lira . E' irrealizzabile, ma occupa spazio sui giornali

b) attaccare il Presidentre della Repubblica, poi smentire, riposizionare,  costringere altri a prese di posizione: mediaticamente è uno spot continuo e secondo determinate filosofie comunicative rispecchia il detto "è meglio apparire che essere". Una operazione, sotto il profilo comunicativo, ben studiata.

 

2) il ministro degli esteri Fini esterna una posizione di non astensionismo che va in collisione con gran parte del suo partito: che ne pensate?

3) nel contempo l'opposizione è dilaniata da bagarre interne: che impatto avranno,secondo voi, sugli elettori?

I temi di comunicazione politica ci sono tutti, e sono anche interessanti, e mi piacerebbe sentire le vostre idee in proposito

Buona giornata a tutti

M

domenica, 05 giugno 2005

Centro sinistra ed effetto logoramento: le logiche comunicative

In questi giorni stiamo assistendo alle conseguenze dell'effetto-logoramento del centro sinistra, e sarà interessante rileggere insieme alcuni episodi interessanti...(vi premetto però che per par condicio nei prossimi post analizzeremo anche i problemi dell'altro schieramento...), ad esempio:

1) Romano Prodi: i sondaggi sulla popolarità non sono felici

2) effetto logoramento 2: nel centrosinistra questi cinque anni di opposizione sarebbero potuti essere utili ad individuare personale politico nuovo. Come si fa negli altri paesi. Ma non in Italia

Se mi sbaglio segnalatemi a livello nazionale qualche volto nuovo (a parte quello del simpatico sociologo Gentiloni) nel centro sinistra.

Nel frattempo mi farà piacere leggere i vostri commenti sul tema...credo che ci siano tutti gli elementi per un dibattito vivace...

 

 

giovedì, 02 giugno 2005

2 Giugno...

La comunicazione politica italiana dopo i referendum francesi ed olandesi.....

Son stato tentato di postare qualcosa sul 2 giugno, ma poi ho optato su delle brevissime riflessioni legati ai referendum francesi ed olandesi...

Dalle due consultazioni sono emersi  no secchi e senza dubbi di sorta alla Costituzione europea.

No particolarmente pesanti, anche perchè provengono dal cuore dell'Europa. Manca ancora l'Inghilterra, ed è sconcertante vedere che  Mr Blair sta studiando come non effettuare il referendum...un eccellente esempio di democrazia......

Poi ci sono le altre nazioni, come l'Italia,  sarebbe stato interessante scoprire l'esito di un eventuale referendum....(ma la Costituzione, come ben sapete, pone dei limiti precisi in materia....).

Ma non sono qui a fare l'antieuropeista di turno...vorrei soffermarmi solo sulle dichiarazioni della classe politica nostrana nel dopo-francia e dopo olanda...

E' stata, sotto il profilo comunicativo, l'apoteosi del non senso...

Un susseguirsi di commenti in cui il massimo obiettivo era quello di ottenere degli spazi sul giornale...ma i contenuti?

Come si fa a dire che si va avanti quando un tratatto è stato seccamente bocciato? Eppure da alcuni degli intervistati ci si aspettava qualcosa di sensato...una analisi serena..non caotica..

Allora la mia domanda è semplice: se non si sa di cosa parlare e in che termini parlarne, non sarebbe meglio tacere?  E mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sul tema..

Buona giornata a tutti

Stefano Massa