Il blog della comunicazione politica

"COMUNICAZIONE POLITICA" è un blog "indipendente"in cui si discute delle tecniche di comunicazione politica ed istituzionale, cioè di "come" si comunica in politica. Saranno SEMPRE graditi ed apprezzati contributi e critiche (costruttive!!!). Benvenuti!

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venerdì, 19 giugno 2009

Eh sì....

crediamo che le prossime settimane saranno comunicativamente divertenti...

Anche perchè il grande comunicatore arranca.

E di brutto.

E come sempre si ipotizzano congiure senza ndare risposte.

Che Avvenire sarà?

Buon week end.

per quanto concerne i referendum, alla luce dei guai successi grazie a passati referendum...bah..ci asteniamo dalle pronunce...

postato da: stefanomassa alle ore 15:30 | link | commenti (8)
categorie: comunicazione politica

Commenti
#1    19 Giugno 2009 - 16:24
 
drammatica spada di damocle: se non voto ai referendum rafforzo la lega. se voto ai referendum rischio di avallare (anche se voto NO) un sistema che non condivido minimamente...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yetiste

#2    19 Giugno 2009 - 17:28
 
Ci sono anche i ballottaggi in diverse città e province. A Firenze spero nel sindaco della nuova generazione (e si auspica dirigenza) PD che ieri era rappresentata molto bene da Serracchiani, Scalfarotto e Civati.
Paola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zannor

#3    19 Giugno 2009 - 17:51
 
Avvenire con la maiuscola, chiaro no ;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iNessuno

#4    20 Giugno 2009 - 11:55
 
credo che tutti arranchino comunicativamente parlando: ripetono a pappagallo stesse cose, prive di fondamento da ambo le parti con la sola differenza che dalla maggioranza almeno fatti si vedono (condivisibili o meno, sufficienti e non).

Quanto al referendum: è triste vedere come tutti parlano non nell'interesse dei cittadini ma solo dei propri. Cittadini che comunque, non capiscono (o non vogliono copire) che indipendetemente dalla legge elettorale, non avranno mai la possibilità di costituire da soli le liste degli eligendi ma si troveranno sempre davanti a liste pre-costituite e blindate dai partiti.
Se vince il Sì di fatto saranno inutili allenaze future volte a vincere, da parte dei piccoli partiti: con il premio di maggioranza attribuito alla singola lista, non ci sono storie; a governare non andranno mai e diventa inutile persino la loro esistenza (oltre che un costo perchè i contributi pubblici vanno a chi raggiunge il 3%...)
Se vince il no, i piccoli partiti comunque avranno bassa o nulla rappresentativa sia alla camera che al senato.
Ecco perchè i piccoli spingono per il no o per l'astensione, i grandi per il si.
Eccezion fatta per il PD che prima diceva andate a votare, risultati del 6-7 giugno alla mano ora invoca il no: sanno bene che in caso di urne anticipate rischierebbero una botta ancora peggiore visto il 26% circa di gradimento nazionale....
Comunque la si veda il referendum difficilmente raggiungerà il quorum (da anni non accade in Italia) per cui tutto sarà solo un'immane, quanto inutile spesa di soldi.
In caso di vittoria del sì, io vedo poi un altro tormentone che andrà a costituirsi: sarà chiesto a gran voce lo scioglimento delle camere perchè gli italiani (...) si sono espressi in modo non conforme all'attuale panorama politico. Poco importa che il referendum stesso fu ammesso quando c'era un altro panorama politico (e un altro governo).
Quinti tormentone al tormentone: il risultato referendario deve avere valenza retroattiva o no?
Oppure, come logica vuole, la (nuova) legge elettorale dovrà essere applicata dalla prossima legislatura, a partire dalle prossime elezioni regionali? (ma lì i piccoli partiti daranno battaglia perchè non vogliono nè perdere - elezioni e soldi-, ne sparire...)...

capisco perchè la gente si allontana dalla politica e dai politici......

Paola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donneinlinea

#5    20 Giugno 2009 - 12:02
 
Il referendum è strutturato male e mi trovo nello stesso dilemma di yetiste.
La n. 3 è da votare ad occhi chiusi, così come bisognerebbe riammettere le preferenze e vietrae rimborsi elettorali, almeno per chi non raggiunga il 4%.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente HomerJay3e14

#6    21 Giugno 2009 - 15:16
 
Ci asteniamo proprio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pitunpi

#7    21 Giugno 2009 - 23:50
 
Un Referendum va sempre partecipato perchè è uno strumento di Democrazia partecipativa...
Poi ognuno mette la croce dove gli pare...che non abbiamo bisogno di ignavi...

Ma la Democrazia è avanti a tutto...

Saluti.

Marcello De Giorgio.
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#8    22 Giugno 2009 - 10:08
 
Avanti colla congiura ex dc... pugnalateloooo

Quoque tu Scajola... e tu Gianni Letta filii miiiii
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fildiferro1

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